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sabato 4 maggio 2013

TEMPO DI LEGGERE


La serie televisiva AI CONFINI DELLA REALTA’, quella che andò in onda in America dal 1959 al 1964, mi affascina da sempre. Nonostante mi piaccia molto ho visto soltanto alcuni episodi, e di quelli visti tanti anni fa non ricordo nulla. Per queste ragioni ieri sera ho cercato la serie su Youtube e ho guardato tre episodi:
Tempo di leggere
Quando il cielo fu aperto
Umiliato e offeso
.

L’episodio che a mio avviso è il più interessante, e che ora vi consiglio di guardare, è:
TEMPO DI LEGGERE

Ma Tempo di leggere non è soltanto il titolo di un episodio di Ai confini della realtà, è anche il titolo perfetto da dare a questo periodo della mia vita. Il mio attuale stato di disoccupazione mi consente infatti di avere molto tempo libero da dedicare alla lettura. I libri non mi mancano, e sono di diversi generi: narrativa, musica, cinema, filosofia, psicologia… Alcuni li ho acquistati parecchi anni fa, altri due mesi or sono, altri ancora appartenevano a mio padre. Quanti ne ho letti? Pochi. Ne ho comprati molti ma ne ho letti pochi. Probabilmente in passato ho sofferto di sindrome da shopping compulsivo libresco. Ogni volta che entravo in una libreria sentivo l’impulso irrefrenabile di acquistare almeno un libro. Non credo di essere guarita, ma da un paio di mesi ho adottato un utile provvedimento: non metto più piede in una libreria. Non so per quanto tempo riuscirò a resistere, le librerie mi attraggono come una calamita. Forse un giorno entrerò in una libreria e non ne uscirò più: i libri mi assorbiranno e io scomparirò misteriosamente. Sembra quasi un episodio di Ai confini della realtà.

martedì 14 agosto 2012

14 agosto

ORE 11.
Settimana di relax, lontana dal luogo di lavoro, lontana dai treni. Casualmente ieri sera, cercando film horror su Youtube, mi sono imbattuta ne Le Cinque Chiavi del Terrore (1965): "La storia narra di sei persone che viaggiano su un treno". Ho immediatamente pensato a me e ai miei colleghi sul treno Milano-Torino. Ho guardato il film e ne sono rimasta soddisfatta. Che voto gli hanno dato i critici?
Mereghetti: 1 stella e mezza (il massimo è 4)
Morandini: 2 stelle su 5
Farinotti: 3 stelle su 5
Morgana: facciamo 2 stelle e mezza (su 5) e non ne parliamo più.
Lasciamo il cinema e passiamo alla musica. Sto ascoltando l'album Crosby, Stills & Nash (1969). In questi giorni mi sto facendo una mega-cultura sulla musica degli anni '60. Devo ringraziare Lozirion. Loz ha realizzato un quiz con 100 brani degli anni '60 da riconoscere a orecchio. Il suo quiz è diventato la mia droga quotidiana. Mi mancano ancora 30 pezzi. Quando lo avrò terminato, o avrò gettato la spugna, la mia nuova droga quotidiana sarà il quiz sui 100 brani degli anni '70. Grazie Lozirion!

ORE 18.
Sto ascoltando l'album Santana (1969). Invece di godermelo sorseggiando una bella bevanda ghiacciata, me lo godo assaporando una camomilla calda. Ho mal di pancia e la camomilla calda è un vero toccasana.
Quant'è bello questo album di Santana! È la prima volta che lo ascolto. Non so ancora se un brano dell'album è contenuto nel quiz di Lozirion...
A proposito di musica, qualche giorno fa mi sono regalata due libri: Le Leggende del Rock di Ernesto Assante e Blues, Jazz, Rock, Pop. Il Novecento americano di Assante e Castaldo. Se non avessi la musica mi sarei già suicidata.
Ho riconosciuto il brano del quiz! :-)
Se avessi un fidanzato non dedicherei tutto questo tempo a cercare le canzoni...
Buon ferragosto a tutti.

venerdì 8 giugno 2012

Vapore acqueo


Non ho un briciolo di energia. Sono depressa. Potrei risolvere il problema assumendo farmaci antidepressivi ma non voglio farlo. Credo sia più saggio cercare di capire qual'è la causa della mia depressione. Perché non mi frega più un cazzo di niente? Perché non ho più voglia di vivere? Forse la risposta è molto semplice: sono infelice perché non sono soddisfatta della mia vita.
Sono stanca. Vorrei trasformarmi in vapore acqueo.

lunedì 21 maggio 2012

19 maggio 2012 - Milano Congressi

Chissà se verrò chiamata per partecipare alla prossima selezione... Entro il 30 giugno mi faranno sapere. Sono proprio curiosa di vedere cosa accadrà.

mercoledì 16 maggio 2012

KEEP CALM AND SING WELL

Le ore passano veloci e sabato si avvicina. Sono agitata, emozionata, eccitata e un po' terrorizzata. Ci vuole calma e concentrazione. KEEP CALM AND SING WELL! Ci sarà un mare di gente. Sarà un'esperienza surreale, bella ma surreale. E se passo questa prima selezione? Meglio non pensarci e viverla come un gioco :) Ma perché mi piace così tanto cantare? Ovvio: amo la musica da impazzire.

domenica 13 maggio 2012

X-FACTOR


Cinquantamila lacrime
non basteranno perché
musica triste sei tu dentro di me.
Cinquantamila pagine
gettate al vento perché
tenue ricordo, il mio volto per te.

Non ritornare,
no, tu non ti voltare,
non vorrei mi vedessi cadere.

A me piace così
che se sbaglio è lo stesso,
perché questo dolore è amore per te.


Sto studiando... 
Sabato 19 maggio parteciperò alle selezioni di X-FACTOR, a Milano :-)

sabato 21 aprile 2012

Il post più lungo (The Longest Post)

Cumiana

Abito nel comune di Cumiana, in una borgata (tra i boschi) che si chiama PICCHI. Lavoro a circa 55 chilometri di distanza, a Chivasso, in un complesso industriale che si chiama "P.I.CHI.".

Consorzio P.I.CHI. - Chivasso

Cazzo! PICCHI - P.I.CHI.. Che curiosa coincidenza! A very curious coincidence! Ogni tanto mi esce qualche frase in inglese. Mi piacerebbe moltissimo fare un bel viaggio nel Regno Unito. Non so dove. Non so quando. Non so dove. Non so con chi. Non so dove. Adesso guardo se esiste qualche località britannica che si chiama PEAKS.
... ... ...
Caspita! C'è un distretto dell'Inghilterra centro-settentrionale che si chiama PEAK. A quanto pare è una meraviglia: www.visitpeakdistrict.com

Peak District

Aggiudicato! Andrò lì. Non so quando. Non so con chi. Non vedo l'ora.
Quando poco fa ho iniziato a scrivere questo post, ascoltando il primo album degli ORBITAL, pensavo di parlare di tutt'altro. Non stavo minimamente pensando all'Inghilterra. Stavo massimamente pensando a ieri. IERI. iErI. Oggi i miei attivissimi neuroni vanno avanti per libere associazioni (ecco, ho fatto pure la rima). IEri. iERi. ieRI. Ieri è il titolo di una malinconica canzone dei torinesi SubsOnicA...


IeRi. Ieri, in Turin, c'era sciopero dei trasporti pubblici. Per non rischiare di rimanere a piedi, sono uscita di casa alle 7 e 50 per iniziare a lavorare alle 14 e 30. L'ultimo pullman Cumiana-Torino, prima dell'inizio dello sciopero, partiva alle ore 8. E io ho dovuto prendere proprio quello. Sono arrivata a Torino, in Corso Stati Uniti angolo Corso Re Umberto, alle 9 e 20. Ma perché sto raccontando i cazzi miei? Perché ho voglia di scriverli. E poi, questo blog, siete quattro gatti a leggerlo...

Four Cats

Torniamo a ieri... yesterday... YESTERDAY!


Mo ci do un taglio. Ieri mattina, arrivata alla stazione di Porta Nuova, ho incontrato per caso una collega. Poiché il primo treno per Chivasso partiva alle 10 e 50, ed erano soltanto le 9 e 30, abbiamo dato un'occhiata ai negozi e poi siamo entrate alla Feltrinelli (segue foto scattata da me qualche mese fa).

Libreria Feltrinelli - Torino - Stazione Porta Nuova

Dopo aver curiosato un po', dato che sentivo un infinito bisogno di ridere, ho deciso di comprare un libro che prometteva spudoratamente di farmi fare due risate: Quel tesoro di mio figlio di Giuseppe Giacobazzi (segue foto scattata da me qualche minuto fa).

Quel tesoro di mio figlio - Giuseppe Giacobazzi

Tra una chiacchiera e l'altra è arrivato il treno da Milano, il treno che sarebbe partito alle 10 e 50. Siamo salite e ci siamo messe comode. Poco dopo abbiamo sentito una voce. Trenitalia avvisava i passeggeri che quel treno era stato soppresso a causa di uno sciopero del personale ferroviario. I viaggiatori dovevano scendere e attendere nuove comunicazioni. Ma cazzo! Siamo scese. Abbiamo aspettato. Non sapevamo che cosa aspettarci. Io pensavo che nessun treno (per Milano) sarebbe più partito alle 10 e 50. La mia collega, più ottimista di me, pensava che avrebbero potuto sostituirlo con un altro treno, in partenza da un altro binario. E così fu. Ci comunicarono di salire sul treno che stava arrivando al binario 16. Riuscimmo anche a partire quasi in orario. MIRACOLO! What a miracle!
Arrivate alla stazione di Chivasso, abbiamo incontrato altri due colleghi.

Stazione di Chivasso

Erano le 11 e 25. Prima di infilarmi le cuffie e iniziare a rispondere ai clienti dell'89.24.24 e del 12.40, avevo ancora tre ore da trascorrere in pace e libertà, da sola. PEACE & FREEDOM. KEEP CALM AND TAKE YOUR TIME.

KEEP CALM AND TAKE YOUR TIME

(Per dindirindina! Questo non è un post! E' un pot-pourri, un guazzabuglio, una zuppa inglese, un melting post. E del libro di Giacobazzi non ho ancora scritto una parola.)
Dopo aver fatto un bel giro nel centro storico di Chivasso... No, un momento. Dalla stazione di Chivasso, per raggiungere il centro storico di Chivasso, bisogna percorrere via Roma. Percorrendo via Roma si passa davanti a un negozio molto interessante: il sexy shop di Chivasso.

Desiderio - Erotic Shop - Chivasso

(E' troppo divertente prendere le foto da STREET VIEW!)
Cavolo! Ma con STREET VIEW posso vedere tutto il mondo! Ora cerco l'ostello di Glasgow in cui avevo soggiornato nel 1991...
Eccolo!

YMCA - 33 Petershill Drive - Glasgow

Quasi quasi parto da qui e mi faccio un giro in centro...

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Glasgow

Che figata!
Ma torniamo a Chivasso... torniamo a ieri... torniamo dove eravamo rimasti. Dove? Ah sì! Al sexy shop. Passandoci davanti ho pensato di entrare a curiosare. L'ho fatto? No. Non l'ho fatto. Non avevo le idee chiare su ciò che volevo. Ora le ho chiarissime. Voglio comprarmi questo giocattolino...
E a proposito di vibratori, vi consiglio la visione del film Hysteria (è una bella commedia).

Hysteria

Ma veniamo alla conclusione. Dopo il giro per Chivasso mi sono seduta su una panchina e ho cominciato a leggere il libro di Giacobazzi. Ve ne riporto due brani.
Il primo è un elenco di regolette che Giacobazzi ha trovato in rete cercando su Google un prontuario dello scrittore.
Scrive Giacobazzi a pagina 11:

Ve le riporto nel caso un domani voleste diventare scrittori anche voi:
- Concordare i pronomi con il suo antecedente.
- Non usare virgole,che non sono necessarie.
- Il verbo devono concordare col soggetto.
- E' importante un'uso corretto dell'apostrofo.
- Bisogna che si sappi usare il congiuntivo.
- E' importante servirsi del pronome relativo che si collegano le frasi e si evitano ripetizioni.
- Rileggere sempre ciò che si è scritto per vedere se qualche parola.
- L'ortograffia è esenziale.


Il secondo brano è questo (Giacobazzi e il suo amico Duilio devono andare in un posto):

Duilio, detto anche Piz, si dirige verso la sua Bmw Cabrio. Inutile tentare di prendere la mia auto: non appena la temperatura supera i 18 gradi e non piove, lui deve andare con il tettuccio aperto. E' una rivalsa verso la legge sul casco. Quando divenne obbligatorio per le moto, lui vendette la sua Honda 500 e comprò uno scooterino Aprilia elaborandolo a morte: lo scopo della moto è farti viaggiare con il vento tra i capelli. Quando poi estesero l'obbligo ai motorini, diede fuoco all'Aprilia e comprò un cabrio. Speriamo non mettano il casco anche per quello, o lo vedremo a bordo di un dromedario.
Appena messo in moto e inforcati i Ray Ban, gli si dipinge un sorriso spontaneo sulle labbra: "Dov'è 'sto posto?"
"Laboratorio Salus in via... Dio bono non mi ricordo; è il nome di una pianta... via degli Oleandri o qualcosa del genere."
Mi risponde cantando: "Ottantanove ventiquattro ventiquattro".
"Dodici quaranta... parapapparà, suona fischia e canta..." la mia risposta.
Ride contento. "Facciamo alla vecchia maniera, giriamo a cazzo finché non ci passiamo davanti."


E due risate me le sono fatte, anche se Giacobazzi mi ha obbligata a pensare al mio lavoro :-)

domenica 18 marzo 2012

Infinito


infinito

Spesso ho la sensazione che la mia vita non abbia senso. Mi sento in prigione. Ho dei doveri che non vorrei avere. La musica è il mio unico piacere. Ci sono momenti in cui vorrei mandare tutto a fanculo. Sono stanca e mi girano le palle. Che cazzo faccio? Vorrei che i marziani venissero a prendermi e mi portassero nello spazio. Lo spazio infinito. Quando penso allo spazio infinito mi gira la testa. Come fa ad essere infinito? Aaahhh! A pensarci troppo si rischia di impazzire. Che cazzo di senso ha la mia vita nello spazio infinito?

lunedì 5 marzo 2012

RICORDI ELEMENTARI


L'odore indimenticabile della carta nuova, sfogliando le pagine dei libri di scuola appena acquistati in cartolibreria.
libro nuovo

I Buondì Motta al cioccolato che compravo alle elementari per la ricreazione.
Buondì Motta Cioccolato

Le recite di Natale. Una volta la maestra mi fece fare la parte di Maria.
La Madonna

Il primo libro che presi in prestito dalla biblioteca della scuola:
Il gran sole di Hiroshima.
Il gran sole di Hiroshima

sabato 28 gennaio 2012

Nebbia e neve

nebbia e neve

Fuori è buio. La luce gialla del lampione illumina la neve che cade. La strada è completamente ricoperta di zucchero a velo. Sento un bisogno infinito di dolcezza e calore. La voce di David Gahan m'intiepidisce l'anima. I brani di Violator riempiono i miei vuoti. Ho passato tutto il pomeriggio in uno stato pseudocomatoso. Forse ho soltanto bisogno di amore. Di sicuro ho bisogno di amare. Quando sono innamorata il mondo mi appare bellissimo, anche se il mio amore non è ricambiato. E' il sentimento che provo a darmi gioia di vivere, non il fatto di essere ricambiata. La gioia di vivere. Per una persona che soffre di depressione non c'è nulla di più prezioso. Quindi spero di innamorarmi presto, nella nebbia, sotto la neve che cade.

martedì 24 gennaio 2012

Libertà

Spesso ho la sensazione di vivere in una prigione. Quando mi sento così sto malissimo. A volte il livello di sofferenza è tale da farmi desiderare la morte.
Vorrei sentirmi libera. Sempre. E quando parlo di libertà non mi riferisco al poter fare tutto ciò che desidero. La libertà che vorrei io è innanzitutto assenza di ansia e paura. Ecco. Vorrei liberarmi completamente dall'ansia e dalla paura. Tutto qui. Se non avessi più paura probabilmente abbandonerei il mio lavoro e cambierei stile di vita. Cazzo!

venerdì 20 gennaio 2012

Storia del cinema

Nell'anno accademico 1996/1997 nacque a Torino il DAMS (Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo). Mi venne voglia di iscrivermi. Poiché era un corso di laurea a numero chiuso, prima di tutto dovevo sostenere il test d'ingresso. Si poteva scegliere fra tre test differenti: storia dell'arte, storia della musica e storia del cinema. Ma i miei ricordi sono un po' sfocati, forse i test erano quattro e si poteva scegliere anche storia del teatro. Non ricordo. Io scelsi cinema perché avevo intenzione di seguire quell'indirizzo. Studiai due testi: Manuale del film di Gianni Rondolino e Dario Tomasi; Analisi del film di Francesco Casetti e Federico di Chio. Passai il test d'ingresso e cominciai a seguire i corsi. Lezioni di Storia e critica del cinema! Ero entusiasta. Il professor Bertetto ci consegnò un elenco di registi. Dovevamo vedere almeno un film diretto da ognuno di essi. Ogni mercoledì pomeriggio, al Cinema Massimo, venivano proiettati due film di due registi dell'elenco, uno dietro l'altro. Adoravo quei pomeriggi cinematografici! Adoravo guardare i film muti. In realtà ad essere muti erano soltanto gli attori (i film erano accompagnati da musica). Ecco l'elenco dei film che ricordo di aver visto in quel periodo:

Cabiria di Giovanni Pastrone
(Italia - 1914)


Intolerance di David Wark Griffith
(USA - 1916)


Il Gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene
(Germania - 1920)


Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau
(Germania - 1922)


La corazzata Potëmkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn
(URSS - 1925)


Ottobre di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn
(URSS - 1927)


Metropolis di Fritz Lang
(Germania - 1927)


La Folla di King Vidor
(USA - 1928)


La passione di Giovanna d'Arco di Carl Theodor Dreyer
(Francia – 1928)


L'âge d'or di Luis Buñuel
(Francia - 1930)


L'Atalante di Jean Vigo
(Francia - 1934)


Quarto Potere di Orson Welles
(USA - 1941)


Roma città aperta di Roberto Rossellini
(Italia - 1945)


Sfida infernale di John Ford
(USA - 1946)


Il posto delle fragole di Ingmar Bergman
(Svezia - 1957)


Fino all'ultimo respiro di Jean-Luc Godard
(Francia - 1960)


La Dolce Vita di Federico Fellini
(Italia, Francia - 1960)

Oggi Fellini avrebbe compiuto 92 anni.

lunedì 16 gennaio 2012

Sono stanca

Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca. Sono stanca.

domenica 16 ottobre 2011

This is the end

Mi sento male, come se avessi la febbre... ma non ce l'ho. Ora chiuderò gli occhi e ascolterò The end dei DOORS.


Mi sento triste e sola... meglio andare a dormire.

sabato 24 settembre 2011

Sabato mattina - Twist and Shout

La prima cosa che ho detto stamattina è stata: Twist and Shout. Sotto le coperte, gli occhi chiusi, in uno stato quasi comatoso: ho aperto la bocca e ho esclamato Twist and Shout. Dirlo a bocca chiusa sarebbe stato difficile.

Se a letto con me ci fosse stato qualcuno, non avrei detto Twist and Shout perché non avrei pensato ai Beatles. Se a letto con me ci fosse stato qualcuno, avrei detto sicuramente qualcos'altro. Oppure, senza dire niente, avrei fatto qualcosa. O forse mi sarei svegliata perché lui aveva già iniziato a fare qualcosa. Di certo, io e lui, avremmo passato un bel sabato mattina a letto. Oggi non ho preblemi di orari. Oggi non lavoro, e neppure domani.

Però, ripensandoci, avrei potuto dire Twist and Shout anche se avessi diviso il letto con un uomo. Ad esempio, avrei potuto dirlo se lui si fosse alzato prima di me e avesse messo su il cd Please Please Me. E di sicuro, prima di Twist and Shout, avrei detto tante altre cose, tipo Love, love me do. You know I love you. I'll always be true. So please, love me do. Mi conosco. Avrei cantato tutte le canzoni dell'album, se non avessi avuto la bocca occupata a baciare e a... vabbeh, ci siamo capiti. Ma dato che a volte sono distratta, soprattutto al mattino, avrei potuto benissimo scambiare il pene per un microfono (e viceversa).

Cambiamo discorso... ho appena attivato la mia prima adozione a distanza: www.sositalia.it. Era una cosa che pensavo di fare da tempo. Stamattina l'ho fatta. Twist and Shout!

giovedì 8 settembre 2011

Al mare

Sono a Finale Ligure con mia madre. Poco fa ho sorriso a un bimbo nel passeggino e lui mi ha risposto con un sorriso meraviglioso :-) Amo le piccole grandi cose come questa. Sorrido anche ai cagnolini... e qualcuno di loro mi risponde sorridendo con gli occhi :-)

mercoledì 27 luglio 2011

Vita – #1

Mentre ascolta canzoni, M. non riesce a scrivere. La voce del cantante la distrae, le impedisce di comporre frasi e periodi. Ma M. vuole scrivere senza dover rinunciare a un accompagnamento musicale. L'unica soluzione è ascoltare esclusivamente brani strumentali. Stasera M. ha deciso di scrivere ascoltando l'album Phase V degli olandesi 35007. Ha scoperto questa band soltanto alcune ore fa, leggendo il blog di un suo collega appassionato di musica. Questa sera M. ha esagerato col vino. Sarà per questo che la musica dei 35007 le sta facendo uno strano effetto? Ha la sensazione di viaggiare fuori dal corpo. D'altronde è sempre stata un po' bizzarra la ragazza. Quand'era adolescente leggeva libri sullo spiritismo e sui poteri paranormali.

M. ha sempre adorato la musica. Ha iniziato ad ascoltarla ancor prima di nascere. Suo padre suonava la chitarra accanto a sua madre mentre lei stava dentro la pancia. Per lei il suono della chitarra acustica ha un profondo significato ancestrale. Per questo motivo ogni volta che ascolta il brano Bedroom Acoustics dei MUSE fa un viaggio indietro nel tempo e rivede suo padre. La musica ha un potere immenso, cazzo!


papà