Visualizzazione post con etichetta IN MY LIFE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IN MY LIFE. Mostra tutti i post

venerdì 9 dicembre 2011

I need a doctor

Quand'ero ragazzina scrivevo i miei pensieri su un diario, ora che sono una 37enne li scrivo su un blog (in realtà il mio animo è rimasto quello di una ragazzina, forse è per questo che non sento il desiderio di avere un figlio).
Sto ascoltando l'album Who's Next degli Who (ristampa del 1995). Gran bella musica. Mi sta aiutando a sopportare il mal di schiena e la tristezza. Purtroppo oggi sto parecchio giù. Porca puttana! La lombalgia acuta mi ha fatto andare l'umore sottoterra. Avrei proprio bisogno di avere accanto a me un bel dottore, simpatico e sexy, nato in Scozia il 18 aprile 1971. Il suo nome d'arte è David Tennant.

David Tennant

La prima volta che lo incontrai non era ancora il dottore. Lo vidi sul grande schermo nel ruolo del protagonista di Los Angeles senza meta, film diretto da Mika Kaurismäki. Era il 1998. Avevo 24 anni. Cazzo! E' impossibile non invecchiare.

domenica 4 dicembre 2011

Il colpo della strega


Da alcuni giorni ho mal di schiena. Mi sto curando con automassaggi di olio di iperico e di gel "VIAMAL" (che nome originale, chissà che cazzo fa 'sto gel!). Ogni volta che mi viene mal di schiena ripenso a quando, parecchi anni or sono, fui vittima del colpo della strega (quella vecchia baldracca era invidiosa del mio nome di fata!). Purtroppo quel giorno la strega mi colse all'improvviso. Non avevo armi per difendermi: due ore prima avevo portato la mia bacchetta magica al centro assistenza per una riparazione. Avevo trovato un centro assistenza autorizzato a pochi passi da casa, aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Come feci a trovarlo? Con una semplice telefonata all'89.24.24 (tra un po' mi piscio addosso dal ridere!).
Torniamo a noi. Dicevo... Ogni volta che mi viene mal di schiena ripenso a quando, parecchi anni or sono, fui vittima del colpo della strega. Ricordo che era un giorno di maggio, mi pare il 5, ma non ci giurerei, potrei anche confondermi con la poesia, anzi l'ode, di Alessandro Manzoni.

Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro,
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro,
Così percossa, attonita
La terra al nunzio sta,

Muta pensando all’ultima
Ora dell’uom fatale;
Nè sa quando una simile
Orma di piè mortale
La sua cruenta polvere
A calpestar verrà.


E poi non me la ricordo più.
Comunque, era un giorno di maggio. In quel periodo vivevo con Antonio (il mio ex). Abitavamo a Torino, in via Rosario di Santa Fe 25 (vicino a piazza Galimberti). Era di sicuro un sabato o una domenica perché Antonio non lavorava, era a casa con me. Durante la mattina, facendo le pulizie, ero stata un po' troppo tempo con la schiena piegata. Dopo pranzo iniziai a sentire delle scariche elettriche lungo la schiena, prima lievi e poi sempre più forti. Il dolore divenne insopportabile. Dovetti sedermi. Quando provavo a muovermi un pochino, sentivo una scossa elettrica tremenda. Dovevo restare completamente immobile.
Antonio telefonò alla guardia medica. Dopo un quarto d'ora arrivò una coppia di medici. Mi aiutarono ad alzarmi, mi accompagnarono in camera e mi fecero sdraiare sul letto. Mi prescrissero del Voltaren e mi fecero subito un'iniezione. Quando i medici se ne andarono, Antonio uscì per andare in farmacia. Io ero bloccata a letto. Il dolore era talmente forte che sarebbe stato difficile alzarmi anche se dentro casa fosse scoppiato un incendio. Dopo circa mezz'ora sentii bussare alla porta di casa.
- Morgana, sono io. Scusa, ho dimenticato le chiavi. Sono chiuso fuori!
- Eh?! Io non posso alzarmiiiiiii!
- E come faccio?
- Io non riesco ad alzarmi. Ho troppo male! Vai dai vicini e digli che devi scavalcare il muro che divide i balconi!
- Va bene. Vado.
E così Antonio andò dai vicini e scavalcò. Per fortuna faceva caldo e la porta del balcone era aperta.
Quando cazzo mi passerà il mal di schiena?!

venerdì 2 dicembre 2011

Palme

Dopo aver pranzato al ristorante self service Ciao all'interno dell'8Gallery, mi sono seduta su una panchina davanti alla vetrata che dà sul giardino dell'hotel Le Meridien. Ho tirato fuori dalla borsa il libro Rapporto di minoranza e altri racconti di Philip K. Dick e ho ripreso la lettura da dove l'avevo interrotta, a pagina 65. Dietro di me i negozi e la gente, davanti a me le cime degli alberi del giardino dell'albergo.
Solitamente, mentre leggo, mi capita di fermarmi a pensare, e a volte chiudo il libro e scrivo qualcosa sul mio quaderno di appunti. Quando oggi mi sono fermata a pensare, ho guardato davanti a me, in basso, e ho visto le palme. Le palme! Le palme! Cinque palme, e ai loro piedi un tappeto di foglie verdi.

palme

Ho pensato di essere in Vietnam, durante la guerra, a bordo di un elicottero (anche al Lingotto c'è un elicottero... dentro l'8 c'è tutto!). Il Vietnam! Ho pensato ad Apocalypse Now. Ho pensato a Forrest Gump. Ho anche pensato a Platoon, a Vittime di guerra e a Full Metal Jacket. Ho pensato pure a Nato il 4 luglio. Cinque palme viste dall'alto mi hanno fatto pensare a tutto questo. Ho chiuso il libro e ho scritto sul quaderno queste righe. Sono le 13 e 08. Un deficiente è appena passato dietro di me esclamando: "Che cazzo scrivi! Che cazzo scrivi!"
Le palme mi perseguitano... Apocalypse Now ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes del 1979 e Vittime di guerra fu diretto da Brian De Palma :-)